«Il Giubileo chiede di mettersi in cammino e di superare alcuni confini. Quando ci muoviamo, infatti, non cambiamo solamente un luogo, ma trasformiamo noi stessi» (www.iubilaeum2025.va)
Il cammino, potremmo dire, si apre camminando. Così, abbiamo scelto di valorizzare sette cammini giubilari che sono tradizionalmente ʻvie della fede’ – la via Francigena del Nord e del Sud, la via di Francesco, la via Lauretana, la via Amerina (o cammino della Luce), la via Romea Strata e la via Matildica – che hanno nel loro DNA la destinazione della Tomba degli Apostoli Pietro e Paolo. Sono tracciati storicamente dagli antichi e sui quali persistono ancora presenze più o meno sporadiche di pellegrini e viandanti. L’opera di valorizzazione di questi percorsi – che coinvolge le Diocesi sulle quali insistono – vuole riconoscerne e svilupparne l’accessibilità, l’effettiva accoglienza in una condizione di vera convivialità nell’incontro con le comunità ospitanti che sia, cioè, non soltanto la possibilità di trovare un letto ma anche una parola, un piatto da condividere, una strada da percorrere insieme. La proposta prevede una sussidiazione dinamica tramite lo strumento di una webapp che permetterà un continuo aggiornamento di comunicazioni non soltanto tecniche o logistiche ma anche spirituali. In questo modo, il pellegrino, il gruppo, la comunità che si vorrà mettere in cammino potrà preparare il proprio itinerario secondo le tre categorie – pregare, mangiare, dormire – e seguirlo passo passo attraverso i servizi di georeferenziazione che permetteranno di conoscere le proposte logistiche e spirituali presenti lungo il cammino. Per ulteriori sviluppi che seguiranno nel corso dei prossimi mesi e durante tutto l’anno Giubilare puoi consultare: www.camminidellafede.chiesacattolica.it.
Testo estratto dal sussidio Nazionale di Pastorale Giovanile