Il Giubileo del 2025 “Pellegrini di Speranza” è un'occasione unica per approfondire la nostra fede e riscoprire la speranza cristiana. Questo sussidio nasce come collaborazione tra diversi uffici e servizi della Conferenza Episcopale Italiana e desidera accompagnare gli incaricati diocesani, gli educatori, gli insegnanti, i responsabili di associazioni, movimenti e istituti di vita maschile e femminile, fornendo strumenti e riflessioni che possano aiutare a far vivere pienamente l’esperienza giubilare.
Speranza e Fede: un binomio indissolubile Papa Francesco, nella bolla di indizione “Spes non confundit”, ci mostra come la speranza, intesa nella tradizione biblica, sia strettamente connessa alla fede e, richiamando le parole di Papa Benedetto XVI in "Spe Salvi", comprendiamo che speranza e fede sono quasi intercambiabili, entrambe centrali per la vita cristiana. La crisi di fede nel mondo moderno è anche crisi di speranza, e questo Giubileo rappresenta un'opportunità unica per rimettere al centro delle nostre vite l'incontro con Dio
Temi e parole-chiave per il sussidio
Per guidarci nella realizzazione di questo sussidio, sono stati individuati alcuni temi, ciascuno portatore di un significato profondo:
All’interno di questo orizzonte tematico, abbiamo scelto delle parole-chiave che, con il proprio significato e valore, arricchiscono il percorso proposto da questo sussidio, offrendo spunti di riflessione e azione per i pellegrini. Parole come coraggio, soglia, riscatto, abito, libertà e responsabilità, coscienza, senso e con-senso, scoperta, promessa, popolo, gioia piena e abbraccio.
Nelle prossime pagine troverete un approfondimento sulla storia del Giubileo, alcune proposte di cammini verso Roma, approfondimenti biblici, culturali, laboratoriali attorno alle parole-chiave, alcuni schemi liturgici per vivere al meglio il pellegrinaggio, l’attraversamento della Porta Santa e la riconciliazione. Il materiale coordinato da SNPG e realizzato in collaborazione con Caritas, Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, Ufficio liturgico nazionale, Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni, Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia, Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Fondazione Missio Giovani, Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità vuole essere una traccia, un canovaccio utile per organizzare al meglio il percorso formativo in vista dell’esperienza giubilare.
Accompagnare a raccontare
Il nostro fine ultimo è accompagnare: accompagnare i pellegrini a sentirsi amati da sempre e per sempre come figli di Dio ed essere al loro fianco nell’esperienza secolare di popolo in cammino. Il sussidio è una parte di questo cammino, è uno strumento che potrebbe aiutare a prepararsi per vivere questa esperienza. Così gli appuntamenti giubilari che vivremo a Roma vorranno essere segno dell’incontro personale col Dio Vivente, un incontro capace ancora oggi di interpellare la vita di ciascuno e che chiede una personale adesione, un sì unico e irripetibile. Altrettanto importante sarà come vivere il tempo dopo l’evento giubilare. È il tempo del racconto che chiede anzitutto interiorizzazione: ascolto personale e profondo delle esperienze, degli incontri, delle parole che hanno spostato lo sguardo e l’attenzione dalle fatiche e dall’orizzonte di tutti giorni verso orizzonti nuovi, grandi, affascinanti, quegli orizzonti che hanno il profumo buono dell’Amore. Oltre a un tempo per interiorizzare sarà importante avere il coraggio di stare nel tempo del racconto. Il Signore con i suoi modi e i suoi tempi parla ancora oggi al cuore dell’uomo e parlerà anche durante gli eventi giubilari. La sua Parola è tremendamente bella e affascinante. Col tempo però nasce nel cuore il dubbio, se quell’incontro è stato più o meno reale. Il racconto diventa uno strumento importante perché l’esperienza possa mettere radici nella vita di tutti i giorni. Accompagnare ogni persona a raccontare diventa per noi una sfida da raccogliere da subito perché ci possano essere spazi, tempi e comunità accoglienti in cui il racconto diventa la prima possibilità per dar corpo alla novità di Dio.
Possa la nostra vita dire:
Il Giubileo 2025 può essere allora un momento di profondo rinnovamento spirituale, una chiamata a riscoprire la fede e la speranza in Dio. Attraverso questi spunti, speriamo di accompagnare la preparazione di ogni pellegrino, offrendo strumenti e riflessioni per vivere appieno questa straordinaria esperienza di fede e di comunità. Che il cammino giubilare sia per tutti noi un'opportunità di rinnovo spirituale e di crescita nella fede, un viaggio che ci avvicini sempre di più a Dio e agli altri, nel segno della fede, della speranza e della carità.
Testo estratto dal sussidio Nazionale di Pastorale Giovanile